Secondo un nuovo rapporto di Webroot e OpenText, gli attacchi di phishing hanno registrato un incredibile aumento del 34,4% dell’attività nel 2020 rispetto all’anno precedente.

L’analisi dei dati mese per mese mostra quanto sia stato pronunciato tale aumento. Ad inizio anno si è registrato il picco più alto: tra gennaio e febbraio 2020, la percentuale di attacchi di phishing è aumentata del 510%.

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eBay, Netflix e non solo

Le azioni di irruzioni nei sistemi e di estrazione dei dati attraverso le piattaforme di shopping online da parte degli hacker è stato evidente già da febbraio: tre attacchi di phishing su dieci lanciati in quel mese si spacciavano per eBay, il sito di aste online.

Secondo Webroot, l’attività di phishing è aumentata anche tra i servizi di streaming YouTube (3.064%), Netflix (525%) e Twitch (337%).
Le tecniche sofisticate si sono sommate ad un aumento preoccupante della capacità di cadere vittima di attacchi hacker.

Gli attacchi di phishing, che falsificano siti Web e marchi popolari per convincere gli utenti a inserire informazioni identificative, sono state infatti sfruttate per accedere a dati personali e conti bancari.

“I risultati sottolineano la necessità per gli utenti e le aziende di tutte le dimensioni di attuare un approccio a più livelli per la sicurezza e protezione dei dati, data la creatività persistente dei criminali informatici”, ha affermato Prentiss Donohue di OpenText, coautore del rapporto.

Dal rapporto è emerso anche il modo in cui questi criminali informatici hanno cercato di accedere ai dati. In tutto il 2020, il 54% dei siti di phishing ha utilizzato HTTPS, indicando che sono riusciti a minare la presunta garanzia che i browser dovrebbero garantire quando si accede a siti Web basati su HTTPS.

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