A cura di Paola Chiara Tolomeo

La tecnologia 5g è un tema sempre più al centro dello scenario geopolitico e strategico, arrivando a comprendere valori e diritti democratici.

Quello odierno va caratterizzandosi per essere un contesto in cui è necessario garantire ai cittadini un kit di servizi digitali, resi disponibili per qualità, con caratteristiche avanzate e con un occhio alla salvaguarda dei diritti dell’individuo. Poter disporre di tecnologie sicure e con caratteristiche quali velocità e stabilità non è funzionale solo per le esigenze di business o del lavoratore come lo smart working, dello studente nella didattica a distanza o di altre realtà alla presa con la gestione di big data ma è anche utile alla realizzazione di nuovi modelli di digital transformation.

Poter disporre di infrastrutture di rete performanti e sicure è ormai una necessità su cui la stessa Commissione Europea si è espressa. Non a caso fa parte degli obiettivi strategici da conseguire entro il 2025 far sì che tutte le famiglie europee avranno accesso a connettività Internet che offra un downlink di almeno 100 Mbps, potenziabile a velocità Gigabit. È stata inoltre stabilita l’imprescindibilità di reti ad altissima capacità per fare in modo che cittadini ed imprese possano svilupparsi, fornire e utilizzare applicazioni e servizi online in tutta Europa.

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Le performance 5G

In questo quadro, le tecnologie 5g potrebbero permettere di connettere ad alta velocità i dispositivi utilizzati sia dai cittadini, da imprese e dalla pubblica amministrazione.

La velocità di trasmissione delle informazioni, la copertura maggiore rispetto al 4g, la connessione sempre più forte senza fili tra luoghi, oggetti e persone fanno sì che quella del 5g possa apparire come una vera e propria rivoluzione. Tecnica, ma non solo. Potenziando la struttura di connessione c’è da aspettarsi delle evoluzioni anche nelle attività che toccano da vicino la stabilità internazionale e la sicurezza nazionale.

Se per qualcuno la tecnologia non è mai stata neutra, la nuova frontiera del 5g potrebbe spingere verso ritorno alla “guerra fredda”.

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