Recentemente sono stati attuati vari data scraping verso piattaforme social note, Facebook e LinkedIn che hanno portato alla vendita dei dati degli utenti all’interno del dark web. Dopo un report della società di sicurezza informatica Swascan è stata scoperta anche la vendita un database con i dati di 70 milioni di utenti di Twitter. A differenza dei casi di Facebook e LinkedIn tuttavia, la società di Twitter precisa che al momento non è possibile stabilire la veridicità dei dati o se di fatto l’annuncio in questione è una truffa.

Negli ultimi giorni è inoltre emerso che sono state bersagliate con degli attacchi informatici anche le istituzioni italiane, tra cui il Comune di Brescia, di Rho, di Caselle Torinese e Axios, la società che gestisce il 40% circa dei registri elettronici delle scuole italiane.

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Il dark web, un mercato di servizi illegali

Il Dark Web non è nuovo a queste pratiche ed infatti è un “mercato fiorente” per la vendita illecita di dati trafugato e per l’offerta di servizi illegali di vario tipo.

Tra le attività maggiormente presenti troviamo database in vendita, potenziali attacchi a siti Web o modalità di accesso a risorse sensibili o di sistemi informatici aziendali.

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