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Posts by Lorenzo Tuzi

DDoS Attacchi organizzazioni

Attacchi DDos in crescita, le organizzazioni devono difendersi

Recentemente il CERT neozelandese (CERT NZ) ha dichiarato l’avvenimento di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service), che ha preso di mira un certo numero di organizzazioni del Paese.

I siti web di varie organizzazioni finanziarie e aziende di trasporto, tra cui quelle del servizio postale nazionale, in Nuova Zelanda, sono stati brevemente fuori uso per via dell’attacco informatico.

Il numero di attacchi DDoS è infatti aumentato del 31%, secondo il rapporto di Radware.

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DDos, un rischio per le organizzazioni

Gli attacchi DDoS possono danneggiare l’operatività e, quindi, anche la reputazione delle organizzazioni.

Gli attacchi si sono intensificati con l’inizio della pandemia e spesso hanno messo a dura prova molte aziende e le loro attività quotidiane.

Le aziende di tutto il mondo stanno infatti fronteggiando i cyber criminali ed i loro metodi di azione sempre più complessi e attacchi sempre più frequenti ed imprevedibili.

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trasporto pubblico Mit

Nelle linee guida del Mit manca la riforma del trasporto pubblico locale

Fonte: Marco Foti, “Nelle linee guida del Mit manca la riforma del trasporto pubblico locale” 14 settembre 2021, Start Magazine, https://www.startmag.it/smartcity/indagine-trasporti-mobilita-istat-mims/

Di Marco Foti

Lo scorso 9 settembre il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, ha presentato le linee guida sul Tpl alla Commissione Trasporti della Camera. Non proprio un atto di indirizzo ma l’esplicitazione del lavoro svolto in questi mesi caratterizzati dalla pandemia da Corona Virus.

Quattro direttrici di intervento, secondo il ministero, attraverso le quali ristabilire le regole di un settore che, dall’avvio dell’annunciata riforma del Decreto Burlando (1997), attende il salto di qualità.

Il lavoro svolto in questi mesi lo abbiamo appreso, letto, digerito, con i periodici comunicati del Ministero che annunciavano la messa in campo di misure atte a potenziare l’offerta di trasporto, “specialmente nelle ore di punta”, fondi per la compensazione dei mancati ricavi delle aziende e fondi per la fornitura di servizi aggiuntivi.

Il tutto integrato con i tavoli prefettizi provinciali per assicurare la corretta distribuzione della domanda e “ridurre i picchi nelle ore di punta” attraverso lo sfasamento degli orari scolastici e commerciali.

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Azioni e misure che, sulla carta, avrebbero consentito una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi di trasporto in ambito urbano ed extraurbano. Nell’ultimo anno scolastico non è andata proprio come si aspettava e sperava: le riunioni con le Prefetture hanno creato non pochi problemi con le aziende di trasporto e l’organizzazione scolastica.

Per questo motivo il Ministero ha previsto l’allargamento dell’obbligo di nomina dei mobility manager in aziende e pubbliche amministrazioni con più di cento dipendenti nei grandi comuni. Un obiettivo velleitario visti i risultati del fallimento del Decreto Ronchi (perché, diciamo la verità, è proprio questa la base del nuovo DM) il cui riferimento è datato al 1998.

Le linee guida presentate in Commissione affrontano anche le regole di funzionamento dei trasporti e della sicurezza dei lavoratori, quest’ultimo aspetto però rimandato nei suoi dovuti approfondimenti.

In relazione al funzionamento del sistema del Tpl, in un primo momento il Mims aveva pensato di estendere l’obbligo del Green Pass ai mezzi del trasporto pubblico locale, quindi bus, tram e metro.

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social attacchi

Cyber attacchi e rischi delle piattaforme social

Negli ultimi anni sono aumentati esponenzialmente il numero di attacchi informatici e le minacce digitali che possono mettere a rischio gli utenti della rete all’interno delle piattaforme social.

i casi di “data leak” che hanno coinvolto Facebook, Twitter e LinkedIn dimostrano come le piattaforme social siano sempre più colpite da attacchi informatici.

La società di sicurezza informatica slovacca ESET ha portato alla luce uno gli eventi di attacco più recenti, ovvero una campagna di spionaggio mobile, attiva da marzo 2020, attuata dal gruppo hacker BladeHawk, della durata un anno. I criminali hanno sfruttato sei profili Facebook per condividere contenuti per diffondere app di spionaggio sui gruppi pubblici di Facebook.

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Social e attacchi informatici

Secondo un rapporto del 2015 del New York Post, ogni giorno vengono compromessi circa 160.000 account Facebook. Secondo alcuni report, I tentativi di furto degli account aziendali si verificano, in media, quasi 30 volte all’anno per ogni organizzazione, ovvero quasi 3 attacchi al mese.

Gli utenti della rete devono porre la loro attenzione ad eventuali tentativi di attacco o furto di informazioni attraverso link malevoli contenenti spyware/malware o falsi messaggi.

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automotive

Automotive, il software diventa il motore dell’innovazione

Il settore dell’automotive è uno dei segmenti di mercato che è cresciuto di più negli ultimi anni e che il “digital”, con il suo contributo, sta rivoluzionando maggiormente grazie all’AI ed alla connettività.

Il software è infatti diventato la colonna portante delle nuove tecnologie e ricerche di sviluppo della mobilità futura legate alla guida autonoma ed alla connettività dei veicoli.

Sono tante le case automobilistiche che si sono affidate a tanti colossi societari per la produzione di software e componenti hardware, soprattutto microchip, da integrare nelle loro auto.

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Automotive e sicurezza digitale

Tra i colossi del settore digital che stanno contribuendo a questa rivoluzione è recentemente subentrata Huawei, insieme a Xiaomi ed Oppo, un’ennesima dimostrazione di come questo settore di mercato sia sempre più gettonato ed importante per gli attori di mercato di tutto il globo.

Un utilizzo di componenti hardware e software comporta tuttavia sia vantaggi che rischi, in termini di sicurezza, per gli utenti. I sistemi di infotainment, guida autonoma e connettività, proposti dal rinnovato settore automotive, potrebbero essere bersagli di attacchi informatici da parte di malintenzionati.

La European Union Agency for Cybersecurity (ENISA) ha pubblicato il Report “Cybersecurity stocktaking in the Cam” riguardante tali rischi.

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T Bridge ETC

T Bridge protagonista all’ETC 2021

La Divisione Trasporti e Logistica di T Bridge parteciperà con ben due interventi alla 49sima edizione dell’European Transport Conference, la più importante rassegna continentale dedicata all’innovazione nel settore dei trasporti, che si terrà dal 13 al 15 settembre 2021.

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I due paper, frutto delle attività di ricerca e sviluppo sviluppate dalla BU nel corso degli ultimi anni nell’ambito di importanti progetti europei, saranno dedicati rispettivamente:

– alla mobilità sostenibile “COVID-19 impact on light electric mobility” – autori E. Cosso, C. Repetto et al. (Sezione Electrification, lunedì 13 settembre)

– all’accessibilita dei sistemi di trasporto “The Mobility Divide Index Co-Design for the Accessibility Measurement of Public Transport Systems ” – autori M. Bagnasco, C. Repetto et al. (Sezione Inclusive Mobility, martedì 14 settembre).

Gli interventi potranno essere seguiti in streaming previo iscrizione su aetransport.org.

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access now ricercatori

America Latina, i governi contro i ricercatori indipendenti: il caso Access Now

La situazione in America Latina fa molto discutere.

Access Now, un’organizzazione no-profit nata con la missione di difendere ed estendere i diritti civili digitali delle persone in tutto il mondo, sostiene che la persecuzione dei ricercatori e dei tirocinanti sulla sicurezza digitale è un serio problema globale.

Il loro lavoro di identificazione e segnalazione di vulnerabilità o punti deboli nelle infrastrutture digitali, come Internet, codice software e sistemi informativi, ha portato vari benefici in termini di sicurezza ma i governi li perseguitano per aver scoperto e segnalato vulnerabilità.

Questo dimostra come, nonostante l’adozione degli hacker da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti abbia rappresentato un importante punto di svolta per la percezione pubblica tra il governo e l’industria privata (molte più organizzazioni si sono quindi interessate a lavorare in modo produttivo con gli hacker), persistono ancora rischi legali.

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Gli effetti della persecuzione sulle comunità di ricercatori

“I ricercatori di sicurezza digitale stanno rischiando la loro reputazione e si stanno aprendo alla possibilità di essere coinvolti in procedimenti legali per segnalare le vulnerabilità che trovano“, afferma Access Now.

“Sembra esserci un fattore comune tra le autorità che incolpano a priori i ricercatori di infosec: la mancanza di competenze tecniche per capire cosa fanno effettivamente, confondendoli con hacker malintenzionati, mentre di fatto cercano vulnerabilità nei sistemi digitali, spesso aiutando a proteggere i diritti umani“, hanno detto i ricercatori di Access Now.

Questo tipo di persecuzione produce un effetto raggelante nelle comunità colpite.

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BV TECH Academy

BV TECH Academy

La BV TECH Academy è un percorso di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro, promosso dal Gruppo BV TECH con l’obiettivo di formare professionalmente i talenti destinatari dell’iniziativa, fornendo loro adeguate competenze specialistiche e una conoscenza concreta dei progetti che l’azienda sviluppa per i propri clienti.

La BV TECH Academy è strutturata in tre percorsi: Management, System Engineering, Software Design and Development, il cui accesso è riservato ad un massimo di 12 allievi per percorso in possesso di specifici requisiti.

L’offerta prevede un contratto di tirocinio retribuito di 6 mesi ed un corso di formazione all’interno dell’ Academy strettamente finalizzato all’ ingresso nel mondo del lavoro.

Visita la pagina al seguente link per scoprire i requisiti di accesso e come candidarsi.

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smart city AI

Smart city, mobilità e servizi ecosostenibili per il cittadino

Le città di tutto il mondo non stanno solo crescendo in termini di popolazione ed attività commerciali, ma stanno anche cercando di riconfigurarsi per un futuro sostenibile e digitalizzato per una migliore qualità di vita per ogni cittadino.

Le smart city necessitano dell’elaborazione di informazioni e dell’impiego di molti dispositivi digitali e dell’AI per garantire servizi sicuri e performanti.

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Smart city e AI

Le analisi dei dati all’interno delle smart city sono potenziate con l’utilizzo dell’AI che permette di applicare l’utilizzo di questi servizi su settori come la mobilità e la sostenibilità.  

Un esempio concreto sull’uso dell’intelligenza artificiale include le iniziative per sostenere l’applicazione e l’analisi dei costi e della gestione della manutenzione stradale e dell’utilizzo delle energie rinnovabili.

Le smart city possono quindi garantire dei servizi in tanti settori differenti.

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mobilità

Cosa emerge dall’indagine Istat sulla mobilità

Fonte: Marco Foti, “Cosa emerge dall’indagine Istat sulla mobilità” 16 agosto 2021, Start Magazine, https://www.startmag.it/smartcity/indagine-trasporti-mobilita-istat-mims/

di Marco Foti

Smart working e Dad provocano un calo degli spostamenti sistematici nelle nostre città. L’intervento di Marco Foti

Dal 28 giugno al 20 luglio 2021, nell’ambito del questionario mensile utilizzato per l’indagine sulla fiducia, ISTAT e Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), hanno realizzato un’indagine “ad hoc” riguardante le abitudini di spostamento degli italiani prima della pandemia e le loro previsioni nel periodo settembre-ottobre 2021.

Il campione teorico utilizzato per l’indagine CATI ha una numerosità di circa 2.000 unità, stratificato per zone geografiche e ampiezza dei comuni di residenza

I risultati non sono affatto positivi, anzi tutt’altro. La pandemia dovuta al Coronavirus ha prodotto importanti modifiche nelle abitudini sulla mobilità.

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Se prima della pandemia studenti ed occupati per oltre l’80% dei casi si spostavano almeno 5 volte a settimana, nel prossimo autunno meno del 70% prevedono di farlo con la stessa frequenza di 5 volte per week. Smart working e nuove soluzioni di studio (DAD) provocano di conseguenza un calo degli spostamenti sistematici nelle nostre città.

Ma non è soltanto questa la brutta notizia in quanto aumenta il ricorso al mezzo privato (automobile) per gli spostamenti di studio o lavoro. Nonostante i tanti investimenti non decolla la mobilità cosiddetta dolce e, notizia pessima, si riduce significativamente la quota di utilizzo del trasporto pubblico per gli spostamenti sistematici, con una diminuzione dello shift modale del mezzo pubblico al 22,6% dei casi contro la percentuale per gli stessi intervistati prima della pandemia pari al 27,3%.

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ambiente

Turismo spaziale, quanto costa all’ambiente?

Il settore di mercato del turismo spaziale sta ormai prendendo sempre più piede a livello mondiale con un gran numero di investimenti finanziari e test “on the field”, con parecchie esecuzioni di lanci di razzi.

Lo scorso 11 luglio è stato lanciato il Vss Unity e nove giorni dopo, il 20 luglio, il razzo targato Blue Origin. Manca solo all’appello SpaceX, che sta sviluppando un pacchetto commerciale di cinque giorni di volo orbitale a bordo della Crew Dragon 2 già entro la fine del 2021.

Parallelamente ad un così veloce sviluppo su scala mondiale di questo settore nasce anche una doverosa domanda: che impatto avrà il turismo spaziale per l’ambiente?

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Un pericolo per l’ambiente

Alcuni ricercatori affermano che questo settore di mercato potrebbe impattare in modo ampiamente negativo su tutto l’ambiente.

I motori ibridi utilizzati dai veicoli lanciati per arrivare nello spazio producono un quantitativo preoccupante di fuliggine e gas serra dannoso per lo strato di ozono che protegge il nostro pianeta.

Durante un lancio, questi razzi possono emettere una quantità di ossido di azoto 10 volte maggiore rispetto alla centrale termica più grande di tutto il Regno Unito.

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