L’e-commerce e i metodi di pagamento contacless stanno diventando sempre più popolari sia per la comodità che per il ridotto rischio di contrarre il COVID, rinunciando ad ogni forma di contatto.
Tuttavia, l’esperienza di checkout automatico senza contatto utilizza una tecnologia invasiva per la privacy.

Ad argomentare meglio questa questione, è stato John Whaley, CEO di UnifyID, intervistato da CyberNews.

Sebbene la tendenza del pagamento contacless fosse già in crescita, è stato notato come la pandemia di COVID ha accelerato questa trasformazione non solo nel momento del pagamento, ma nell’intero viaggio del customer. L’intenzione è sempre quella di cercare di abilitare quante più funzioni sullo smartphone invece di inserire una carta o digitare qualcosa su una tastiera.

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Autenticazione biometrica: una nuova tecnologia scoprirà chi sei dal modo di camminare

L’uso delle stesse tecnologie come il riconoscimento facciale è diminuito perché non funzionano quando si indossa una mascherina. Le persone si sentono a disagio nel dover tirare giù le loro mascherine e stanno iniziando a fare affidamento su altre forme di autenticazione biometrica che non prevedano il riconoscimento facciale.

Nel caso specifico, UnifyID ha sviluppato una soluzione di pagamento contactless passiva, basato sul riconoscimento di movimenti e del comportamento per eseguire la transazione e quindi effettuare un acquisto. Questo permette di autenticare l’utente senza problemi e senza che sia necessaria la rimozione della mascherina.

“Secondo questo sistema, non è necessario disporre di hardware specializzato né c’è un’app ma si procede attraverso l’integrazione con le app dei clienti. Si tratta di una tecnologia che si basa sul semplice comportamento, unico della persona: il modo di camminare, muoversi e tenere il telefono. Questi sono segnali biometrici forti e unici della persona. Infatti, nel momento in cui vengono acquisiti alcuni dati di movimento mentre si cammina, è possibile identificare con la stessa precisione un’impronta digitale fisica. Il tasso di falsi positivi è di circa 1 su 50 mila”, ha dichiarato John Whaley.

Se attualmente per pagare ci si serve della carta in modalità conctacless, dello smartphone o della scansione di un codice QR, in futuro basterà prendere qualcosa dallo scaffale per sapere che sei tu a causa del segnale del proprio cellulare e di altri segnali biometrici.           
Verrà addebitato automaticamente il pagamento e verrà inoltrata una notifica con le informazioni su acquisto e ricevuta. Non ci sarà nessuna scansione, nessun self-checkout o check out allo sportello e nessun inserimento di una carta di credito fisica.    
In cambio, l’esperienza diventerà molto più personalizzata del solito e si daranno molte più informazioni di sé e della propria esperienza (offerte personalizzate, ultima visita nello store, cosa piace e cosa no) anche se come ha spiegato Whaley:

“L’uso di questa tecnologia deve tuttavia essere contestualizzata, soprattutto perché cambiare il comportamento umano è molto difficile. È assurdo pensare che i contanti andranno via: le persone si abituano a fare le cose in un certo modo, si fidano e cambiare questo richiede un certo sforzo. Stesse considerazioni valgono per la privacy e, nella maggior parte dei casi, c’è molta reticenza a fidarsi della tecnologia”.

Privacy o comodità?

“È stato dimostrato più volte che le persone si preoccupano della privacy e della sicurezza, ma non così tanto. Quando si tratta di conflitto con la convenienza, spesso preferiscono la comodità alla sicurezza.

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