Facebook si starebbe sempre di più impegnando nella rimozione di reti di troll, diffusori di disinformazione e creatori di immagini deepfake.

Da tempo Facebook sta concentrando gli sforzi per ridurre il comportamento coordinato e non autentico attraverso la rete. Tra le più recenti attività, il gigante dei social media ha eliminato una troll farm, situata in Albania.

I membri di questa rete sembrerebbero avere legami con Mojahedin-e Khalq (MEK), un gruppo politico-militante composto da diverse migliaia di membri. Il MEK, esiliato in Albania, sembra ora gestire una rete composta da account sia autentici che falsi che diffondono informazioni critiche nei confronti del governo iraniano e che elogiano le attività del MEK.

LEGGI ANCHE: Attacco informatico a Facebook e LinkedIn, pubblici i dati di milioni di utenti: I nostri dati sono al sicuro?

Deepfake e AI

Secondo quanto registrato da Facebook, la condivisione di contenuti relativi a MEK è aumentata nel 2017 e nel 2020 ma la maggior parte degli sforzi del gruppo per aumentare il pubblico sono falliti.

Ma la battaglia di Facebook riguarda anche i deepfake, immagini generate attraverso l’applicazione dell’intelligenza artificiale (AI). La sfida è diventata più complessa poiché le reti di antagonismo generativo (GAN) utilizzano i deepfake per atteggiarsi a testate giornalistiche indipendenti e giornalisti investigativi.

Continua a leggere su