A cura di Lorenzo Tuzi

“Nonostante la commercializzazione del 5G sia soltanto nelle sua fase iniziale, non è mai troppo tardi per iniziare a lavorare sulla ricerca volta a commercializzare il 6G, poiché richiede una media di tempo di almeno 10 anni per poter immettere nel mercato una nuova generazione di tecnologie della comunicazione”.

Queste sono le parole di Sunghyun Choi, capo del centro di ricerca avanzata Samsung, riguardo il tema del 6G. La compagnia coreana ha di recente già annunciato nuovi sviluppi su su questa nuova prospettiva tecnologica in un recente paper “The Next Hyper-Connected Experience for All” definendola la prossima esperienza “hyper-connessa”.

Samsung sta già collaborando con vari player di mercato per integrare le funzioni del 6G nei settori dell’industria e dell’intrattenimento verso una sua commercializzazione entro il 2030 con miglioramenti netti su aspetti chiave come performance, sicurezza e architettura software.

Da questo punto di vista gli Stati e i maggiori player del mercato provano a proiettarsi verso il futuro e competono per l’innovazione tecnologica.

I vantaggi tratti dal miglioramento delle performance di banda e di velocità hanno creato un nuovo interesse che sta anticipando la nascita di un nuovo mercato e che ancora non ha una visione chiara delle potenzialità del suo predecessore, ovvero il 5G stesso. 

La casa tecnologica coreana non è tuttavia la sola che si sta interessando all’ambito 6G. I ricercatori dell’Università finlandese di Oulu hanno pubblicato il primo “libro bianco” dedicato a questo tema. I professori Matti Latva-ahoKari Leppänen, autori delwhite paperaffermano che con questa nuova tecnologia verrà rivoluzionato il modo di raccogliere, processare e trasmettere i dati.

Gli studiosi hanno sottolineato come in questo passaggio sarà necessario lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per l’integrazione con le nuove piattaforme e con i veicoli elettrici che andranno a popolare le città di tutto il mondo.

Tra gli altri, anche la Cina ed il Giappone hanno deciso di mettersi in prima linea sugli studi del 6G.

Secondo l’Hindustan Times, infatti, il Ministro cinese per le Scienze e la Tecnologia ha già indetto dei gruppi di lavoro sulla tematica composti da esperti di varie università, istituti di ricerca e aziende hi-tech. In Giappone, invece, il Ministro degli Interni e delle Comunicazioni, con la supervisione del Ministro degli Affari Generali, ha composto un team di ricerca per sviluppare un piano “post 5G” entro il 2030.

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6G non solo performance: sostenibilità e cyber security

Il nuovo standard di performance di questa nuova tecnologia sarà circa 8000 volte più veloce dell’attuale 5G.

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