A cura di Vincenzo Paduano

Il settore della Sanità digitale è palesemente in crescita: dal primo al secondo trimestre 2020 gli investimenti, a livello mondiale, nella Digital health sono cresciuti del 22%, raggiungendo i 5,8 miliardi di dollari. Che poi conferma un trend che, come sopra, era già in crescita: dal 2015 al 2019, l’incremento degli investimenti in tecnologie di intelligenza artificiale applicate alle Life Sciences ha superato il 600% (https://www.tecnomedicina.it/epocal-summit-la-sanita-digitale-chiave-per-un-ssn-piu-efficiente-e-per-la-crescita-economica/).

In costante ascesa è anche l’internet of Medical Things, ovvero le reti di dispositivi indossabili dai pazienti, capaci di scambiare online le informazioni i parametri di salute di una persona. Rispetto al valore del 2019, si prevede che la crescita per il mercato degli IoMT nei prossimi 10 anni sarà pari a +1070% (https://www.tecnomedicina.it/epocal-summit-la-sanita-digitale-chiave-per-un-ssn-piu-efficiente-e-per-la-crescita-economica/).

Questo sicuramente è stato uno dei settori più accelerati dalla pandemia di COVID-19: i pazienti COVID non ospedalizzati dovevano tornare al proprio domicilio, ma non di rado con difficoltà nella gestione del proprio stato di salute (https://www.citynow.it/reggio-famiglia-positiva-covid-abbandonata-istituzioni/https://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_positivo_coronavirus_asl-5582384.htmlhttps://www.ilmessaggero.it/salute/storie/infermiera_napoli_positiva_abbandonata_dalla_asl_ultime_notizie_news-5555843.htmlhttps://www.ivg.it/2020/08/sono-covid-positivo-ma-abbandonato-dallasl-il-caso-di-un-35enne-albissolese-tornato-dalla-grecia/). Ciò ha spronato l’attivazione, quanto prima, di sistemi di telemedicina dei pazienti. Ad esempio l’ASST Bergamo Ovest ha strutturato, grazie a Regione Lombardia, un sistema di telemonitoraggio che permette la dimissione del paziente, terminata la fase acuta, mantenendo per 15 giorni il controllo da remoto dei principali parametri vitali (https://www.tecnomedicina.it/asst-bergamo-ovest-attiva-il-telemonitoraggio/).

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Intelligenza artificiale e innovazione sanitaria

Il monitoraggio remoto si è manifestato anche prima, già con le ben note app di contact tracing, quali Immuni su suolo italiano, la NHS COVID-19 su suolo britannico, le numerose app dei diversi stati americani (https://www.nationalgeographic.com/science/2020/09/contact-tracing-crisis-magnitude-hot-mess-america-fixes-coronavirus-cvd/) e così via. E sta proseguendo con la messa a punto e l’introduzione di dispositivi wearable ad hoc. A Singapore per ne è stato presentato uno nella forma di una medaglietta, che può essere indossata dagli studenti o dalle persone a rischio (https://thenexttech.startupitalia.eu/83613-20201106-covid-a-singapore-un-token-per-il-contact-tracing-di-bimbi-e-anziani?fbclid=IwAR3A7nxwRWxtygzdCDkWBe60Kp2gc-GzWIo1hUIpqGl6xr2NvRQB-IYAhPs).

Continuando nell’ambito del COVID-19, sono nate diverse soluzioni AI: una permette di identificare gli individui infetti ma asintomatici analizzando il suono prodotto da un colpo di tosse che il soggetto deve effettuare (https://news.mit.edu/2020/covid-19-cough-cellphone-detection-1029https://www.sciencealert.com/ai-cough-analysis-could-detect-covid-19-even-if-you-re-asymptomatichttps://www.livescience.com/asymptomatic-coronavirus-detection-ai.html), arrivando al 97% di accuratezza, e permettendo una diagnosi facile e rapida (più di un tampone canonico di certo) che permette al soggetto di attendere la guarigione senza mettere in pericolo altre persone.

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