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T Bridge (BV TECH), tecnologie per favorire l’accessibilità

“TRIPS vuole usare le tecnologie per favorire l’accessibilità degli utenti vulnerabili al trasporto pubblico. Un nuovo approccio e un nuovo metodo: serve partire dal basso, progettare con chi è disabile”.

Cino Repetto, consulente senior in T Bridge (BV TECH), presenta a Il Secolo XIX l’app sviluppata nell’ambito del progetto TRIPS Eu H2020.

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mobilità sostenibile

Sondaggio Motus-E e Class, Comuni: voglia di mobilità sostenibile, ma come?

Fonte: Marco Foti, “Sondaggio Motus-E e Class, Comuni: voglia di mobilità sostenibile, ma come?”. Servono cambiamenti coraggiosi” 25 Marzo 2022, Il Sud 24, https://www.ilsud24.it/2022/03/25/voglia-di-mobilita-sostenibile/

Evidenziata una carenza di strategia e di pianificazione sistemica

Cento Comuni con più di 20 mila abitanti (circa il 20% del totale dei Comuni italiani) hanno partecipato ad un sondaggio inerente alla mobilità sostenibile. I risultati sono stati presentati in un report «Azioni e iniziative dei Comuni a favore della mobilità sostenibile», a cura di Motus-E e Class Onlus nell’ambito di E_Mob.

Il questionario, al quale hanno risposto i Comuni, costituisce un’indagine delle attività a sostegno della diffusione della mobilità sostenibile in Italia. I temi affrontati nel sondaggio hanno interessato le iniziative intraprese dai Comuni ed i progetti futuri a favore della mobilità sostenibile, l’attivazione di Zone a Traffico Limitato (ZTL) e Low Emission Zone (LEZ), le iniziative specifiche per favorire il transito di veicoli a zero emissioni adibiti al trasporto delle merci, l’utilizzo di veicoli elettrici per flotte comunali e la predisposizione di infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico per i veicoli elettrici.

Nonostante i Comuni, che hanno partecipato al questionario, abbiano intrapreso attività per promuovere la diffusione della mobilità sostenibile, il sondaggio ha evidenziato una carenza di strategia e di pianificazione sistemica all’interno dei Comuni stessi nelle attività volte a favorire la mobilità sostenibile, la cui iniziativa più frequente è risultata la creazione di piste ciclopedonali in ambito urbano ed extraurbano.

I risultati, che possono essere consultati nel documento completo disponibile sul sito di emob-Italia, evidenziano la necessità di una strategia unitaria sui temi riguardanti la mobilità sostenibile ed in tal senso appare importante, secondo il report, aggiornare le Linee Guida dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile.

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Trasporto merci

Sul tema delle merci il sondaggio evidenzia la necessaria spinta che deve essere fornita all’elettrificazione del trasporto, in special modo per il segmento dell’ultimo miglio, a detta dei Comuni, cruciale per abbattere le emissioni, in particolare dopo l’incremento degli ultimi anni dell’e-commerce.

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piano nazionale

È l’ora di un “Piano Nazionale del Trasporto Pubblico Locale”. Servono cambiamenti coraggiosi

Fonte: Marco Foti, “È l’ora di un “Piano Nazionale del Trasporto Pubblico Locale”. Servono cambiamenti coraggiosi” 19 Marzo 2022, Il Sud 24, https://www.ilsud24.it/2022/03/19/riforma-trasporto-pubblico-locale/

La mobilità delle persone è centrale nell’economia del nostro Paese

Il comparto della mobilità (automotive compreso e servizi di mobilità) vale oltre il 10% del Pil italiano (fonte Mobility Think Tank). Soltanto il settore del TPL impiega oltre 124 mila addetti per 930 aziende pubbliche e produce un fatturato complessivo di circa 12 miliardi di Euro (fonte ASSTRA). Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Nazionale di Statistica sono circa 30 milioni le persone che ogni giorno si muovono per lavoro o studio, i cui spostamenti avvengono per il 17,4% a piedi e per il restante 81,6% con l’utilizzo di mezzi. Per quest’ultima modalità domina l’automobile utilizzata per il 63,5% ed il resto della domanda disaggregata tra trasporto pubblico (gomma, ferro e metro), moto e bici. Per cui 19 milioni di cittadini si spostano sistematicamente con il mezzo privato.

Il TPL, nel panorama nazionale, risulta essere la chiave di volta del “sistema trasporti” in quanto rappresenta l’elemento portante della mobilità nelle aree urbane residenziali (dove vive più del 70% della popolazione).

La pandemia da Coronavirus ha modificato sensibilmente le abitudini di spostamento degli italiani a causa dei lockdown adottati dai diversi Governi e per la “paura” di spostarsi in modalità condivisa.

Per sostenere la “mobilità alternativa”, ovvero per offrire alle persone l’opportunità di non utilizzare l’auto ed il bus a fronte di nuovi sistemi di mobilità (biciclette e monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard), il Governo ha stanziato consistenti fondi (poco meno di 400 milioni di Euro) per incentivare e agevolare l’acquisto di mezzi legati alla cd. “micromobilità”. I risultati e le gravi difficoltà di gestione di questi mezzi (compreso il tema della sicurezza stradale) sono noti a tutti i più arguti osservatori.

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Automotive

Automotive e sicurezza informatica, il mondo dell’automobilismo sta cambiando

Un ricercatore, David Colombo, ha scoperto una falla di sicurezza in grado di permettere a utenti esterni di manipolare alcune funzioni legate alle autovetture targate Tesla e raccoglierne i dati. A quanto pare, le vulnerabilità scoperte non sono presenti nel software Tesla stesso, ma in una app di terze parti.

La crescente integrazione della tecnologia digitale all’interno del settore automobilistico comporta la necessità di sviluppare pratiche di cyber security  come elemento fondamentale per lo sviluppo sicuro dei veicoli “connessi” di nuova generazione.

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Automotive, un mondo sempre più connesso e digitale

Il settore della mobilità è sempre più connesso ed interattivo. Questo trend ha portato a sviluppare una consapevolezza maggiore sul tema e ad adattarsi a quelli che potrebbero essere i rischi derivanti dalle minacce informatiche.

Da alcune ricerche è, inoltre, emersa la preoccupazione degli utenti della strada su eventuali attacchi informatici ai veicoli e, parallelamente, i ricercatori dell’Università della Georgia hanno identificato i punti deboli che potrebbero minacciare la sicurezza e l’efficienza di tali mezzi.

L’Unione Europea, in tal senso, ha sviluppato standard e normative, come la UNECE R155, per il rispetto delle best practices della sicurezza e i concetti legati al “security by design” del General Safety Regulation (GSR).

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trasporto pubblico

Trasporto Pubblico Locale gratis contro il caro carburanti in Estonia, Lussemburgo, e da ottobre anche a Malta

Fonte: Marco Foti, “Trasporto Pubblico Locale gratis contro il caro carburanti in Estonia, Lussemburgo, e da ottobre anche a Malta” 23 Febbraio 2022, Il Sud 24, https://www.ilsud24.it/2022/02/23/trasporto-pubblico-locale-gratis/

Di Marco Foti

Immaginare la mobilità «collettiva» nel prossimo breve futuro è materia di studio in più settori: TPL, automotive, assicurazioni, commercio e via dicendo. Giustamente, aggiungo. L’impennata dei costi energetici e dei carburanti influisce pesantemente sulle abitudini degli italiani nei propri spostamenti.

Avete fatto caso in questi giorni su come viaggiano i mezzi pubblici in tutte le fasce orario giornaliere (tra le 8.00 e le 19.00) nelle città di media e grande dimensione? Il carico dei passeggeri è in significativo aumento, tenendo conto sempre del vincolo dell’80% della capacità massima secondo le attuali disposizioni in materia di norme anti Covid19.

A qualunque ora, alle 10.00, in piena fascia oraria di morbida, così come nelle ore successive. Aspetto dovuto essenzialmente a più fattori: dallo smart working ad una maggiore flessibilità di orario nell’ingresso/uscita nel mondo del lavoro in presenza, e per ultimo, ma non meno importante, dall’insostenibile aumento del prezzo dei carburanti.

A partire dell’inizio della pandemia, compreso il periodo in cui l’Italia ha dovuto sostenere un duro lockdown, si è reso necessario pensare ad una mobilità completamente nuova per la socialità (la cosiddetta occasionale) ed il lavoro (quella canonica, sistematica), con evidenti ripercussioni sulla preferenza di alcuni mezzi e sulla frequenza degli spostamenti.

Abitudini degli italiani che hanno visto un continuo cambiamento, dall’intenso utilizzo dell’automobile (coefficiente di carico pari a 1) all’impennata della micromobilità (monopattini e biciclette elettriche in primis), fino ad arrivare ad oggi, con il TPL (in tutte le sue modalità) che si rivela una modalità importante per gli spostamenti in ambito urbano.

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L’elevato costo dei carburanti

L’aumento dei costi dei carburanti è uno dei motivi: pensate a chi si è spostato per lavoro in questo biennio con la propria auto per recarsi a lavoro, oggi preferisce senz’altro l’utilizzo del mezzo pubblico, con tutte le sue problematiche certamente, ma più economico e sostenibile dell’automobile. Secondo i dati comunicati dai gestori dei rifornimenti all’Osservaprezzi carburanti del MISE si è registrato, in un anno, un aumento del 20% per la benzina e del 22% per il gasolio.

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biometrici privacy sicurezza

Servizi biometrici e minacce informatiche, un rischio per la nostra privacy

I servizi biometrici per il riconoscimento dell’utente sono ormai utilizzati all’interno di quasi tutti i tipi di device.

Alcuni ricercatori hanno però scoperto una vulnerabilità in alcuni dei dispositivi di identificazione biometrica dotati di scanner di impronte digitali. Sfruttando questa falla, i potenziali aggressori sono in grado di sbloccare porte e tornelli disabilitando i sistemi di controllo ed accedere a qualsiasi area di loro interesse. L’azienda sembra tuttavia aver prontamente risolto le vulnerabilità.

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Privacy e sicurezza digitale, i dati biometrici come vanno impiegati?

Questi dispositivi di identificazione biometrica sono inoltre utilizzati in alcune delle più grandi organizzazioni ed aziende di tutto il mondo. Tra queste troviamo player di mercato nel settore finanziario, università, sanitario e gli operatori di infrastrutture critiche.

Questa tecnologia può, dunque, presentare vari rischi per la privacy degli utenti e una delle preoccupazioni più grandi è quella relativa alla protezione e alla tutela dell’identità dei cittadini, in quanto può essere compromessi tramite attacco cyber. I database contenenti informazioni personali sono bersagli allettanti per gli aggressori informatici. Un esempio di attacco è la violazione dell’Ufficio per la gestione del personale degli Stati Uniti nel 2015, dove gli aggressori hanno rubato le impronte digitali di 5,6 milioni di dipendenti del Governo.

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marketplace dark web

Il business dei marketplace più grandi del dark web

Il dark web è uno dei posti più gettonati per la vendita dei “bottini” ricavati dalle azioni illecite dei criminali informatici.

All’interno dei suoi marketplace troviamo infatti la presenza di molti dati rubati alle vittime di campagne informatiche. Considerando i volumi dei profitti e degli utenti presenti su queste piattaforme, queste ultime possono essere considerate un vero e proprio business, in costante crescita.

UniCC, insieme a Joker’s Stash, è uno dei più grandi marketplace del dark web dove è possibile comprare, tramite criptovalute, i dati delle carte di credito e degli account bancari trafugati dai malviventi informatici.

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I marketplace, le piattaforme dove finiscono i dati rubati

Entrambi i marketplace hanno recentemente chiuso i battenti dopo aver guadagnato, rispettivamente, oltre 358 milioni di dollari e 400 milioni di dollari.

Altre piattaforme molto famose per il volume dei loro guadagni sono Silk Road, AlphaBay e White House Market, quest’ultimo chiuso il 1 ottobre 2021.

Al momento della sua chiusura, White House Market contava quasi 900.000 utenti e aveva circa 3.000 venditori. I prodotti in vendita includevano carte di credito e frodi bancarie, documenti falsi e droghe illegali. Ma il dark web nasconde molte insidie, difatti negli ultimi anni ci sono stati anche molti casi di truffe che hanno tratto in inganno gli utenti.

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BlueNoroff

BlueNoroff, attacchi informatici alle aziende del settore delle criptovalute e FinTech

Gli esperti di Kaspersky hanno scoperto una serie di attacchi provenienti dal gruppo di cyber criminali BlueNoroff, che ha attuato una campagna, denominata SnatchCrypto, rivolta contro diverse aziende che si occupano di  criptovalute, della blockchain e del settore FinTech.

I cyber criminali hanno sfruttato una backdoor Windows dei dipendenti delle aziende prese di mira per riuscire a sottrarre varie somme di denaro in criptovalute.

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BlueNoroff e Lazarus, una minaccia costante

BlueNoroff fa parte del gruppo Lazarus, conosciuto e temuto per attacchi a istituti finaziari e per la creazione di società fittizie di criptovaluta che avevano lo scopo di ingannare gli utenti ignari tramite app di loro proprietà. BlueNoroff utilizza espedienti simili e, tramite i suoi attori malevoli, finge di essere una società di venture capital realmente esistente per ingannare le proprie vittime.

Sono state infatti scoperte oltre 15 venture false sfruttate per la campagna SnatchCrypto. Il team di criminali per attuare questi attacchi si è rivelato in grado di studiare e costruire una vera e propria “mappa delle interazioni” all’interno dell’organizzazione designata come vittima. Questa strategia ha permesso di individuare gli argomenti e le tematiche trattate dai dipendenti all’interno dell’azienda e camuffare meglio i loro attacchi tramite comunicazioni e documenti contenenti file dannosi o backdoor.

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QR code minacce informatiche

Le minacce informatiche e i QR code

I codici QR hanno prosperato all’interno del mercato poiché hanno permesso ai consumatori una connessione senza “contatto”. La pandemia globale ha favorito la proliferazione dei codici QR e, secondo Juniper Research, più di 1,5 miliardi di persone circa, tra cui i criminali informatici, stanno già sfruttando questa tendenza.

Secondo un sondaggio recente di MobileIron, l’86% degli intervistati ha scansionato un codice QR nel corso del 2020 e oltre la metà (54%) ha riferito di un aumento nell’uso di tali codici dall’inizio della pandemia.

Alcune delle tecniche utilizzate dagli aggressori sono il QRLjacking e il Quishing, con cui indirizzano gli utenti a un sito dannoso tramite la scansione di un codice a barre creato appositamente. Un altro metodo di attacco prevede che i criminali informatici creino una rete Wi-Fi gratuita per chiunque esegua la scansione del codice QR. Questo attacco consente loro di rubare dati come informazioni bancarie e carte di credito archiviate.

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Dati e contatti, i rischi dei QR code

La Major Cybercrime Unit dell’Army Criminal Investigation Command degli Stati Uniti ha reso noto che la scansione di codici QR dannosi può anche aggiungere contatti nella rubrica delle vittime a loro insaputa.

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trasporto pubblico locale bollette

Perché il caro-bollette azzopperà anche il trasporto pubblico locale?

Fonte: Marco Foti, “Perché il caro-bollette azzopperà anche il trasporto pubblico locale?” 17 gennaio 2022, Start Magazine, https://www.startmag.it/smartcity/trasporto-pubblico-locale-tpl-crisi-energia/

Di Marco Foti

Quali saranno gli effetti dell’incremento dei costi energetici per il trasporto pubblico locale.

L’intervento di Marco Foti

Le avvisaglie c’erano tutte. Qualcuno parla di tempesta perfetta, altri rimarcano con forza il disavanzo economico che si andrà a creare nelle aziende eroganti i servizi di TPL. Le quali aziende soffrono ormai da due anni a causa del coronavirus e sembra proprio invece che non sia l’unico problema per il 2022.

Come anticipato dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, nel primo trimestre del 2022 la bolletta dell’elettricità aumenterà del 55%, mentre quella del gas del 41,8%. Rincari assolutamente insostenibili per le società di trasporto che in Italia consumano in un anno il 34,5% di tutta l’energia del Paese (fonte Gestore Servizi Energetici).

Il presidente di Nomisma Energia, nel dicembre dell’anno scorso, aveva già comunicato il rischio dei rincari. Così come ASSTRA in occasione dell’audizione congiunta alla Camera e Senato della “V COMMISSIONE BILANCIO” del 19 novembre 2021.

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Nello studio presentato dall’associazione delle società pubbliche di TPL si legge che “già negli ultimi mesi, il prezzo dei prodotti energetici e delle materie prime sta registrando una crescita esponenziale. L’andamento dei prezzi dei vettori energetici (in primis gasolio, metano ed energia elettrica) riveste particolare importanza per il settore del TPL: la voce relativa ai costi per la trazione è seconda nei conti aziendali solo al costo del personale”.

Per cui le avvisaglie c’erano e sono state abbondantemente comunicate, spiegate, attenzionate.

Secondo uno studio S&P Global — “The Energy Transition And What It Means For European Power Prices And Producers: September 2021” — si legge che “i prezzi dell’energia elettrica in Italia rimarranno superiori a quelli degli altri paesi europei a causa della predominanza dell’energia termica e della crescente dipendenza dalle importazioni. Si aspetta un forte rimbalzo dei prezzi dell’energia elettrica a decorrere dal 2021, trainato dall’aumento dei prezzi del gas e del carbone, con valori superiori ai 60 €/MWh nel periodo 2022–2026”.

I bilanci delle company italiane che eserciscono i servizi di TPL continuano a soffrire nonostante l’immissione in circolo di più di due miliardi di Euro dal Governo. Ma non per la crisi energetica. Occorre, pertanto, che si intervenga con misure compensative o di abbattimento del costo al fine di recuperare le gravi perdite generate dal rincaro dei prodotti energetici sui bilanci aziendali.

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