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News

BV TECH al seminario di Confindustria su fibra ottica e reti 5 G

Giovedì 17 Ottobre si è svolto, presso la Sala Colombo di Confindustria Genova (Via San Vincenzo 2), il seminario “Infrastrutture con fibra ottica e reti 5G – Opportunità di sviluppo sociale ed economico del territorio”.

BV TECH ha partecipato all’evento con un intervento dell’Ing. Paolo Piccardo sulla tecnologia 5G nello scenario internazionale.

L’intervento ha messo in evidenza come nel “prossimo futuro, il 5G sarà al centro della maggior parte delle reti di comunicazione e quindi eventuali criticità nella sicurezza delle reti 5G, peraltro già rilevate da studi supportati dalla Commissione Europea, saranno molto rilevanti”.

Il controllo delle tecnologie digitali sta diventando sempre più un fattore decisivo per le sorti economiche, sociali e politiche di ogni Paese.

“E’ in atto una corsa globale alla leadership tecnologica, soprattutto di USA e Cina, l’Europa dovrebbe fare in modo di non rimanere indietro”, ha sottolineato Piccardo concludendo il suo intervento.

Obiettivo del seminario, organizzato da Confindustria Liguria, è stato quello di presentare le caratteristiche del supporto a fibre ottiche per le comunicazioni e del nuovo standard 5G, i piani di sviluppo della nuova rete BUL pubblica affidata in concessione da Infratel a Open Fiber, e la potenzialità della rete a supportare servizi su larga scala.

17 Ottobre 2019

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Cyber Risk Self-Assessment- Autovalutazione del livello di Sicurezza informatica delle PMI

Al via il progetto di Cyber Risk Self – Assessment. L’iniziativa promossa da Unindustria, in particolare dalle tre Sezioni IT, Sicurezza e Comunicazioni, è stata presentata dal Dott. Gianfilippo D’Agostino, vicepresidente di Unindustria con delega alla trasformazione digitale, nel corso del Consiglio di Presidenza del 24 settembre.

Obiettivo del progetto è di valutare il livello di sicurezza ed esposizione delle PMI ai rischi cyber, stabilirne i fabbisogni in termini generali e aumentarne consapevolezza e capacità di tutela del patrimonio aziendale.

Le PMI sono l’asse portante dell’economia nazionale ed europea, ma possono costituire al contempo un anello debole in termini di sicurezza, attaccabili da più fronti. Con l’aumento dell’uso di strumenti informatici da parte di ogni tipo di PMI, la digitalizzazione dei servizi e dei processi produttivi, si allarga il perimetro di attacco, cresce l’esposizione ai rischi informatici ed al cyber risk e diventa essenziale per ogni azienda garantire adeguati livelli di sicurezza informatica.

Da qui risulta necessario ed urgente, al fine di salvaguardare il business dell’impresa, il know-how, la reputazione, i servizi digitali e la sicurezza dei dati dei propri Clienti, avere piena consapevolezza del livello attuale di cybersecurity della propria azienda, al fine di poter raggiungere un livello di protezione adeguato ed in linea con gli standard internazionali.

Il gruppo di lavoro è stato aperto e coordinato da Poste italiane, che ha lavorato con aziende e università, ottenendo la “collaborazione scientifica” del Laboratorio nazionale di Cybersecurity del CINI oltre che del Campus Biomedico di Roma. Hanno poi contribuito alla realizzazione del progetto anche altre aziende associate ad Unindustria, quali: ENEL, TIM, Almaviva, BT, GFX, Teleconsys, Tecnologie e Comunicazioni – Automatic Control.

L’attività principale ad oggi è stata nella predisposizione e nella diffusione di uno strumento di autovalutazione per le imprese. Ma l’approccio utilizzato nella metodologia di analisi si compone di 3 fasi operative:

  1. CYBER SECURITY SURVEY:

compilazione di una checklist a cura della PMI, in modalità anonima

  1. CLUSTERING E VALUTAZIONE STATO DI SICUREZZA:

categorizzazione in tre livelli di maturità e valutazione del livello di rischio (critico – sensibile ma non organizzato – avanzato) della PMI  tramite l’analisi dei risultati della survey, con risultato immediato in modalità «risk radar»

  1. ANALISI DEI DATI E ACTION PLAN:

analisi dei dati e focalizzazione sulle problematiche delle PMI, al fine di fornire supporto e piani di intervento mirati, volti a innalzarne il livello di sicurezza.

Il test è stato somministrato ad un campione 117 di aziende delle tre sezioni di Unindustria (IT, Sicurezza e Comunicazioni) che hanno lavorato alla predisposizione del questionario, per verificare una prima efficacia.

La “risposta” è stata positiva e l’obiettivo ora è quello di estendere la compilazione del test anche agli altri associati, e valutare la possibilità di somministrarlo anche all’esterno.

Il dato che emerge nelle quattro tipologie di dimensioni aziendali (micro impresa – piccola impresa – media impresa – grande impresa) è che il livello di sicurezza cresce all’aumentare della dimensione aziendale e contestualmente all’aumentare della dimensione dell’azienda diminuisce la variabilità, ovvero mentre nelle microimprese ci sono sia aziende estremamente a rischio che estremamente tutelate, nelle grandi imprese il range di sicurezza è 59-97% (più stabile e quindi meno variabile).

La microimpresa dimostra di avere un importante gap rispetto alle imprese di grandi dimensioni, che risultano essere più mature in termini di sicurezza al rischi cyber.

16 Ottobre 2019

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Crittografia, BV TECH a Perugia per le Sessioni De Cifris

Si tiene oggi a Perugia una nuova sessione dell’associazione nazionale di crittografia De Componendis Cifris.

L’evento fa parte di una serie di incontri territoriali patrocinati dall’associazione e si propone di offrire una panoramica sulle attività di ricerca nel Centro e nel Sud Italia, riguardanti la Crittografia e le sue applicazioni. Si tratta del secondo incontro territoriale, il primo, infatti, analogo per il Nord Italia, si è svolto a Torino il 14 ottobre.

Anche BV TECH, con un intervento dell’Ing. Vincenzo Mafrica, parteciperà all’iniziativa di aggregazione delle competenze di Crittografia che vuole stimolare la collaborazione in ambito crittografico, coinvolgendo sia le numerose eccellenze accademiche presenti in Italia, sia il mondo delle aziende che operano nel settore.

16 Ottobre 2019

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BV TECH partner del Centro di Competenza Cyber 4.0

BV TECH è tra i partner del Competence Center Cyber 4.0 di Roma, uno degli 8 “Centri di competenza ad alta specializzazione” previsti dal Piano nazionale Industria 4.0, costituiti secondo il modello di partenariato pubblico-privato.

Un polo di orientamento e formazione finalizzato alla realizzazione da parte delle imprese fruitrici, in particolare delle PMI, di nuovi prodotti, processi o servizi tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0, nell’area tematica della Cybersecurity.

La struttura del CC è formata da un nucleo centrale Cyber Security Core (a coordinamento Sapienza-Luiss) e tre pilastri Spazio (coord.  Sapienza), eHealth (coord. Tor Vergata), Automotive (coord. Roma Tre).

Ognuno di questi domini erogherà Servizi di Orientamento alle Imprese, Servizi di Formazione e realizzazione di progetti di Innovazione tecnologica e ricerca, in ambito Industria 4.0 nell’area tematica della cybersecurity.

Il CC cyber 4.0 aggrega 10 organismi pubblici di ricerca e 37 soggetti privati, che includono grandi imprese, PMI e Fondazioni, così da garantire tutte le competenze adeguate in termini di orientamento, formazione, ricerca e innovazione.

Capofila del progetto è l’Università La Sapienza e coinvolge altre strutture come Università di Tor Vergata, Università Roma 3, LUISS, Università della Tuscia, Università di Cassino, Università de L’Aquila, CNR, INAIL, ISS.  Tra i soggetti privati, 37 aziende partner, tra cui Leonardo, Poste Italiane, BV TECH, Thales. Telespazio, Selta, Cy4gate, Sogei.

Il Presidente Raffaele Boccardo fa parte del consiglio di gestione dell’Associazione Cyber 4.0, il soggetto gestore del CC, che nel perseguimento dei propri scopi è preposto a:

  1. promuovere, presentare e realizzare progetti di ricerca
  2. realizzare e sostenere attività di formazione, orientamento, informazione, studio e ricerca [
  3. svolgere, con l’osservanza delle modalità di legge, attività di raccolta fondi
  4. attivare collaborazioni e stipulare contratti, convenzioni e, comunque, accordi
  5. stipulare con la Comunità Europea ed altri Enti Internazionali, Ministeri, Regioni, Enti e Società convenzioni
  6. sostenere, direttamente o indirettamente, la progettazione, la realizzazione e lo sviluppo di progetti ed iniziative di interesse generale
  7. fungere da centro di raccolta e diffusione di informazioni e proposte tecniche, nell’interesse dei soci e dei potenziali utilizzatori[omissis];
  8. attrarre e formare personale, anche attraverso la progettazione e realizzazione di prodotti, servizi e programmi di formazione superiore
  9. promuovere l’immagine dei soci in ambito nazionale ed internazionale
  10. realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo, acquistare beni mobili e immobili, impianti e attrezzature e materiali
  11. essere titolare e/o licenziataria di marchi, brevetti e privative industriali;
  12. svolgere qualsiasi altra attività strumentale, accessoria o connessa agli scopi;
  13. supportare le attività di policy-making a livello nazionale, collaborando con i ministeri competenti nel settore della Cybersecurity .

Il costo complessivo per la creazione e gestione del CC, che avrà una durata di 36 mesi salvo eventuali estensioni, è di euro 15 milioni, di cui 9 milioni per le attività di funzionamento, disseminazione, management, orientamento e formazione previste nell’ambito del CC e 6 milioni per l’implementazione di 15 progetti di R&S e innovazione. Oltre a questo ci sono i finanziamenti da parte dei partner, conferiti in parte in fondi e in parte in tecnologie per garantire una rapida operatività.

23 Settembre 2019

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Quinto posto al mondiale di cybersecurity per i mHackeroni

La Nazionale italiana di hacker al Def Con CTF di Las Vegas

La nazionale italiana di hacker etici, i “mHackeroni”, si è classificata al quinto posto al Mondiale della sicurezza informatica (Def Con CTF) e al primo posto tra i team europei. Vincitori della competizione, per il settimo anno consecutivo, gli americani dell’Università di Pittsburgh, a seguire le nazionali di Taiwan, Cina e Corea del Sud.

Dopo tre giorni di sfide informatiche tra sedici gruppi qualificati a livello mondiale, i più talentuosi di ogni continente, si è conclusa l’11 agosto scorso la 27esima edizione del Def Con, a Las Vegas. Si tratta del mondiale per hacker più prestigioso e famoso al mondo, anche citato da numerosi film e serie tv tra cui X-Files, The Signal e Mr. Robot.

La Nazionale italiana di hacker conquista il quinto posto ai Mondiali di cybersecurity

La nostra nazionale di hacker etici si conferma un’eccellenza internazionale, primi a livello europeo e quinti a livello mondiale, guadagnando due posizioni rispetto allo scorso anno sulla classifica mondiale. Il team dei mHackeroni nasce dall’unione delle cinque migliori squadre italiane ed è formato da 40 ragazzi tra i migliori studenti e ricercatori in cybersecurity – le principali Università rappresentate includono La Sapienza, il Politecnico di Milano, Ca’ Foscari di Venezia. Nel team anche i ragazzi dei Cyberdefender, la squadra voluta dal Laboratorio nazionale di cybersecurity del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica.

E’ un onore e motivo di orgoglio per il Gruppo BV Tech essere sponsor e partner della squadra Nazionale di cybersecurity. Altresì siamo particolarmente felici del contributo alla formazione di giovani cybercampioni da parte delle principali Università partner coinvolte tra cui la scuola del Prof. Zanero al Politecnico di Milano fondatore di Secure Network.

(Fonte immagini: Facebook)

18 Settembre 2019

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BV TECH entra a far parte della RTD – Rete d’Imprese per la Trasformazione Digitale

E’ nata il 10 settembre 2018 la Rete d’Imprese per la Trasformazione Digitale.

La grande sfida che ci poniamo è di accompagnare le Imprese italiane e le Pubbliche Amministrazioni nell’era digitale.

La nostra ambizione è quella di assumere un ruolo leader nel panorama nazionale a supporto delle Aziende italiane e della PA, offrendo strumenti e competenze per la trasformazione digitale dei processi di business.

La Rete è tutta italiana, costituitasi su iniziativa di Olivetti, ed è formata da 11 Imprese, in gran parte PMI: AizoOn, BV TECH, FabbricaDigitale, Idea IT, Integris, Netgroup, Regola, Servizi Speciali, Sistemia, Webgenesys.

La Rete copre l’intero territorio nazionale grazie alla presenza capillare delle sue Imprese, fortemente radicate nel territorio e con competenze eterogenee in grado di rispondere ad ogni esigenza per la Trasformazione Digitale.

Essere Digitali è ormai un must, una dimensione indispensabile per le Aziende che devono competere sul mercato ma anche, e forse ancor di più, per le Pubbliche Amministrazioni che non solo devono innovarsi ma principalmente adeguarsi per dialogare e fornire i servizi ai cittadini con modalità nuove, semplici e digitali.

Trasferire in Cloud e virtualizzare soluzioni aziendali, e/o rivederle in una nuova dimensione Full-Digital, utilizzare la BI sui propri dati, raccogliere e gestire Big-Data ed estrarre insights che forniscano un vantaggio competitivo sul proprio mercato, dotarsi di ambiente Industry 4.0 che permetta di coniugare efficienza e benefici fiscali, passare da una manutenzione ripetitiva o su guasto ad una predittiva riducendo significativamente costi e fermi produttivi sono solo alcune delle capacità e competenze che la Rete è in grado di offrire con l’impegno delle tecnologie best of breed.

Visita il sito: http://www.retetrasformazionedigitale.it/

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TBridge al TRA ‘18 di Vienna

Presentata nell’ambito della 7th Transport Research Arena TRA ‘18 di Vienna (https://www.traconference.eu/) la ricerca di TBridge relativa al progetto europeo Rumobil. Una partecipazione, quella degli esperti di TBridge, molto significativa poiché il TRA di Vienna è una delle più importanti manifestazioni europee nel campo dei trasporti. Dopo la Conferenza di Budapest, la società del Gruppo BV TECH è stata dunque tra i protagonisti anche a Vienna, sempre con il progetto Rumobil, affiancando gli altri partner europei. Un apporto rilevante e una presenza che conferma il ruolo di TBridge sulla scena internazionale come punto di riferimento per rispondere alla sfida tecnologica di una mobilità smart e per proporre approcci innovativi per il trasporto pubblico. Tema della conferenza: “Un’era digitale per il trasporto – soluzioni per società, economia, ambiente”. Per quattro giorni, dal 16 al 19 Aprile, Vienna è stata la capitale della ricerca europea sui trasporti: TBridge è stata chiamata a portarvi il proprio contributo di idee, competenze, know how. Un contributo di qualità che accredita l’azienda italiana tra i maggiori interlocutori in Europa nell’innovazione per i trasporti del futuro.

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Progetto RUMOBIL per la smart mobility: il contributo di TBRIDGE al CSEE’18 di Budapest

Dalla smart city alla smart land: le nuove tecnologie superano i confini urbani per coinvolgere le aree circostanti. Il progetto RUMOBIL, finanziato dall’Unione europea, risponde alla sfida di una mobilità smart anche nelle aree periferiche, attraverso la collaborazione internazionale tra istituzioni e aziende di trasporto pubblico. Il progetto propone alle Regioni dell’Europa Centrale approcci innovativi per il trasporto pubblico: strategie basate sull’analisi delle best practices, sulle competenze e sulle idee dei partner del progetto e degli stakeholder coinvolti, e sull’esperienza degli utenti. Sono stati elaborati documenti di lavoro incentrati sui diversi aspetti delle politiche di trasporto pubblico, e in grado di anticipare l’evolversi della domanda nei prossimi anni. TBridge, società del Gruppo BV TECH e partner del progetto, ha prodotto un rapporto sulle applicazioni IoT nel campo della smart mobility che rappresenta un importante punto di riferimento: il documento offre un inquadramento generale dello stato dell’arte, focalizzandosi sui diversi ambiti della smart city e della smart land. Il paper è stato accettato per la pubblicazione negli atti del “3rd World Congress on Civil, Structural, and Environmental Engineering (CSEE’18)” e sarà presentato il prossimo 10 aprile dagli esperti di TBridge nel corso della “3rd International Conference on Traffic Engineering (ICTE’18)” che si svolgerà a Budapest (https://teconference.com/).
I principali step del progetto sono le azioni pilota, l’elaborazione di una strategia RUMOBIL e le decisioni politiche per attuarla nelle otto Regioni partner, attraverso un miglioramento dei loro piani di mobilità. Le azioni pilota consentono di testare una serie di applicazioni innovative durante un periodo di 12-18 mesi, grazie alle quali le aree periferiche, generalmente penalizzate da un’offerta di servizi limitata, possono essere meglio collegate ai principali nodi di trasporto.

PROGETTO RUMOBIL

  • Mobilità rurale nelle Regioni Europee caratterizzate da cambiamenti demografici
  • Programma: Interreg
  • Sito Progetto: http://www.interreg-central.eu/Content.Node/rumobil.html
  • Partner Coordinatore: Ministero Sviluppo Regionale e Trasporto Saxony-Anhalt
  • Ruolo di TBRIDGE: Coordinamento tecnico nell’elaborazione della strategia RUMOBIL e sua implementazione nelle aree pilota.

PARTNER DEL PROGETTO

  • Ministry for Regional Development and Transport of Saxony-Anhalt (DE) (Lead Partner)
  • Mazowieckie Voivodeship (PL)
  • HŽ Passenger Transport Limited Liability Company (HR)
  • Vysočina Region (CZ)
  • JIKORD s.r.o. (CZ)
  • The Institute of Technology and Business in České Budějovice (CZ)
  • T Bridge S.p.A (IT)
  • Agency for mobility and local public transport Modena S.p.A. (IT)
  • University of Žilina (SK)
  • Žilina self–governing region (SK)
  • Self-government of Szabolcs-Szatmár-Bereg County (HU)
  • Municipality of Nagykálló (HU)

DURATA DEL PROGETTO
Il Progetto è iniziato in data 01.06.2016 e terminerà il 31.05.2019.

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