“Fonte: Marco Foti – “Non solo Alitalia, come uscirà il settore aereo dalla crisi?” – Start Magazine; 23 settembre 2020

A cura di Marco Foti

Compagnie aeree e non solo. Una crisi che colpisce l’intero comparto del settore aeroportuale. Come uscirne?

Il sistema aeroportuale sembra essere basato esclusivamente sulle compagnie aeree: chi pensa alle società che gestiscono gli aeroporti?

Nonostante gli allarmi lanciati più volte da Assaeroporti, e dal suo presidente, sembra non interessare la crisi che attanaglia gli aeroporti italiani. Tutte le forze, ed i sindacati, si sono concentrate sulla questione Alitalia (Decreto Agosto e 3 miliardi di euro per la new company) mentre dei 10 mila dipendenti aeroportuali a rischio licenziamento quasi nessuno ne parla. Secondo Valentina Lener, direttore generale di Assaeroporti, “il consuntivo 2020 si chiuderà con meno di 60 milioni di passeggeri a fronte dei 200 milioni stimati in Italia nel periodo ante-Covid”.

In questo quadro deficitario il nostro Paese è in netto ritardo in quanto non ha previsto finanziamenti alle società che gestiscono gli aeroporti, ad eccezione dello slittamento di due anni delle concessioni aeroportuali.

La Germania, ad esempio, ha stanziato 1,36 miliardi di euro per gli aeroporti. Sarà un caso? No. In tutti i Paesi il sistema aeroportuale nazionale è essenziale per lo sviluppo, non solo per il turismo (in questo periodo quasi azzerato) ma anche, e soprattutto oggi, per la mobilità di cittadini, lavoratori ed imprese.

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Alitalia e Covid, il traffico aereo ne risente

La crisi economica dovuta alla pandemia da Covid ha messo in ginocchio tutto il sistema, i dati purtroppo lo certificano. Secondo le stime riportate in un report economico di Iata, la principale associazione di categoria che riunisce le compagnie aeree, “la ripresa sarà lunga e faticosa, serviranno anni prima che il traffico aereo riesca ad assorbire e smaltire la crisi in cui è sprofondato a causa del blocco dei viaggi per il coronavirus, il volume di traffico tornerà ai livelli del 2019 solo nel 2023”.

Ma non tutto è perduto, almeno nel caso dell’Italia. L’epidemia del contagio, grazie alle norme emanate nel corso di questi mesi ed all’abnegazione dei cittadini (mi sembra corretto evidenziarlo), è decisamente più contenuta rispetto al resto del vecchio Continente (secondo l’Oms, in Europa si registra il più forte aumento delle vittime, +27%, sulla settimana del 14 settembre 2020).

Fattori che inducono ad una lenta e positiva ripresa dell’economia nazionale mentre evidenziano una necessaria rivisitazione degli spostamenti internazionali. TeleBorsa riferisce che “Lufthansa svaluta di 1,1 miliardi di euro la flotta da iscrivere a bilancio nel terzo trimestre a causa del netto peggioramento dell’outlook per il traffico internazionale registrato nelle ultime settimane.

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