La BU Trasporti e Logistica di T Bridge, azienda del gruppo BV TECH, è partner del progetto di ricerca TRIPS (TRansport Innovation for disabled Peoples needs Satisfaction), un’iniziativa che vuole promuovere una mobilità inclusiva al 100% per tutte le categorie di persone disabili. TRIPS ha infatti le potenzialità e la volontà di diventare un modello di riferimento internazionale per sviluppare un settore dei trasporti e della mobilità inclusivo, funzionale ed efficiente al 100% per le necessità degli utenti più vulnerabili.

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Cino Repetto di T BRIDGE, responsabile progetti di ricerca e smart mobility della BU “Trasporti e Logistica”, che ci parlerà dell’importanza del progetto TRIPS all’interno di un contesto odierno nel quale Il settore della mobilità è diventato un elemento fondamentale per il mercato e la società stessa.

T Bridge con il progetto TRIPS ha l’intento di sviluppare nuove tecnologie e metodologie per innovare il settore della mobilità a livello globale. Quali benefici porterà questa importante iniziativa per i servizi di mobilità e trasporto?

Il progetto TRIPS prevede l’innovazione della progettazione dei servizi del settore dei trasporti per garantire un’inclusività, al 100%, di tutte quelle categorie di utenza più vulnerabili, quali disabili e anziani. Questa iniziativa ha infatti l’ambizione di intraprendere passi concreti per affrontare e prevenire qualsiasi forma di discriminazione causate da barriere ed ostacoli del trasporto urbano, verso tutti i cittadini disabili, e garantire loro una mobilità libera ed indipendente.

Il nostro obiettivo è quello di diffondere un approccio innovativo che veda il coinvolgimento diretto di tutte le categorie di utenti nella co-progettazione dei servizi, in modo da indirizzare le tendenze future dei sistemi di trasporto e della mobilità futura, nonché sviluppare le soluzioni digitali relative ai trasporti in grado di soddisfare le reali esigenze dell’utenza debole, al fine di eliminare queste barriere istituzionali e culturali.

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Il progetto TRIPS richiede l’attuazione di una sperimentazione sul territorio nazionale ed internazionale con una metodologia di lavoro improntata al co-design. Cosa prevede questo approccio di lavoro e con chi vi ha portato a dialogare e collaborare?

Le persone con disabilità giocano un ruolo centrale nel progetto TRIPS. L’ approccio “tecnocratico”, dove sono i cosiddetti Esperti (noi consulenti compresi) a decidere come è meglio risolvere le problematiche di accessibilità, si è dimostrato di scarsa efficacia, in quanto non riescono a cogliere le reali esigenze di tutte le categorie di utenza. Le metodologie di co-design (co-progettazione) sviluppate nell’ambito di TRIPS permetteranno invece agli utenti vulnerabili di diventare protagonisti, insieme agli altri stakeholder, dei processi di progettazione di sistemi di trasporto funzionali, efficaci e totalmente inclusivi. Questo nuovo approccio di lavoro ci ha permesso di comprendere finalmente, in maniera diretta ed in prima persona, le opinioni, le esperienze e le esigenze delle persone disabili.

Il metodo prevede infatti di riunire e far dialogare queste persone con disabilità, esperti di trasporti, policy maker, Servizi sociali e specialisti nelle tecnologie assistive, per stabilire le priorità di intervento e sviluppare delle soluzioni efficaci e funzionali per queste comunità.

Quale è, in particolare, il contributo richiesto a T Bridge?

T Bridge è impegnata su tre fronti in particolare:

  • In ambito tecnologico, ha coordinato una ricerca inerente lo stato dell’arte e i trend di sviluppo delle tecnologie digitali, al fine di metterne a fuoco i potenziali impatti applicativi nel mondo dei trasporti
  • In ambito trasportistico, ha sviluppato una metodologia per la misurazione del grado di accessibilità dei servizi di trasporto da parte degli utenti disabili, denominata MDI (Mobility Divide Index), che ha già suscitato molto interesse e sarà presentata ufficialmente a settembre in occasione della prossima edizione dell’European Transport Conference, l’evento più importante del settore a livello europeo
  • Infine, abbiamo la responsabilità del coordinamento di tutta la fase di sperimentazione pilota, che avverrà in contemporanea in sette città europee

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