“You only need empathy in design, if you have excluded the people you claim to have empathy for.” – Liz Jackson, Fondatrice di The Disabled List

L’ambizione del progetto TRIPS è quella di adottare misure pratiche per affrontare e prevenire la discriminazione di tutti i cittadini, che sono resi dis-abili dalle  barriere che ne limitano l’accesso ai servizi di  trasporto urbano.

Ratificando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l’UE e tutti gli Stati membri si impegnano a rispettarne tutti i diritti, compreso il diritto alla mobilità e alla vita indipendente. In pratica, tuttavia, questi diritti non si sono ancora concretizzati per le persone disabili in gran parte dell’UE e i sistemi di trasporto odierni rimangono in gran parte inaccessibili.

Di conseguenza, le persone sono escluse dall’accesso alle opportunità di lavoro, all’istruzione, alle attività sociali e ricreative e ad altri servizi. Questo limita le scelte di vita, aumenta l’esclusione dalle comunità locali e, in ultima analisi, impedisce agli individui di partecipare alla società come cittadini completi e indipendenti. TRIPS vuole invece estendere queste legittime opportunità e possibilità.

TRIPS

Il progetto TRIPS

  • Proporrà un approccio di co-progettazione che permetta alle persone, escluse a causa della scarsa accessibilità degli spazi urbani, di assumere un ruolo di primo piano nella progettazione di sistemi di trasporto più funzionali e a misura di tutti. Concentrandosi sull’esperienza e le esigenze delle persone disabili, punta ad affrontare direttamente un’ampia varietà di barriere negli attuali sistemi di trasporto urbano. Ciò include le barriere dovute, ad esempio, alle limitazioni fisiche, all’età, alla salute o alla lingua.
  • Fornirà casi di studio che mostrino come tali soluzioni di mobilità co-progettate possano effettivamente fornire un trasporto urbano inclusivo, per tutti, in sette città europee di esempio: Bologna, Bruxelles, Cagliari, Lisbona, Sofia, Stoccolma e Zagabria.

Il Consorzio riunisce organizzazioni che rappresentano a livello europeo la Associazioni dei  Disabili (ENIL), gli operatori di trasporto (UITP), i provider di Tecnologie Assistive (AAATE) al fine di  elaborare e promuovere una metodologia di Co-design-for-All per lo sviluppo di soluzioni di mobilità inclusive e l’innovazione e il cambiamento dei processi.

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Il consorzio, guidato dall’Università Tecnica di Eindhoven (TUE), è completato da partner con esperienza nella strategia e nella gestione del cambiamento (T Bridge), nello sviluppo di tecnologie strategiche e nella progettazione centrata sull’utente (DLR) e  nella consulenza normativa sulle tecnologie (TRI). Inoltre, collaborerà con partner locali nell’ecosistema dei trasporti (Città di Zagabria,  CTM Cagliari, CARRIS Lisbona, SRM Bologna) per sviluppare e testare metodi e modelli di soluzioni di mobilità, nonché per trarre  indicazioni per quanto riguarda la gestione del cambiamento e l’innovazione dei processi nelle città Bologna, Bruxelles, Cagliari, Lisbona, Sofia, Stoccolma e Zagabria.

T Bridge avrà un ruolo trasversale di individuazione delle applicazioni tecnologiche da utilizzare nelle sperimentazioni a livello locale nelle 7 città pilota, di cui curerà poi il coordinamento della fase di implementazione e business case planning.