Il settore di mercato del turismo spaziale sta ormai prendendo sempre più piede a livello mondiale con un gran numero di investimenti finanziari e test “on the field”, con parecchie esecuzioni di lanci di razzi.

Lo scorso 11 luglio è stato lanciato il Vss Unity e nove giorni dopo, il 20 luglio, il razzo targato Blue Origin. Manca solo all’appello SpaceX, che sta sviluppando un pacchetto commerciale di cinque giorni di volo orbitale a bordo della Crew Dragon 2 già entro la fine del 2021.

Parallelamente ad un così veloce sviluppo su scala mondiale di questo settore nasce anche una doverosa domanda: che impatto avrà il turismo spaziale per l’ambiente?

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Un pericolo per l’ambiente

Alcuni ricercatori affermano che questo settore di mercato potrebbe impattare in modo ampiamente negativo su tutto l’ambiente.

I motori ibridi utilizzati dai veicoli lanciati per arrivare nello spazio producono un quantitativo preoccupante di fuliggine e gas serra dannoso per lo strato di ozono che protegge il nostro pianeta.

Durante un lancio, questi razzi possono emettere una quantità di ossido di azoto 10 volte maggiore rispetto alla centrale termica più grande di tutto il Regno Unito.

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