Fonte: Riccardo Oldani – Blockchain e internet delle cose per gestire i rifiuti radioattivi – 14/10/2020

A cura di Alessandro Pendenza

Nel giugno di quest’anno Sogin, società italiana incaricata delle operazioni di “decommissioning” delle quattro centrali atomiche e degli impianti legati al ciclo del combustibile nucleare presenti sul nostro territorio nazionale, ha indetto una “call for innovation” chiamata Sarr – Soluzioni avanzate per i rifiuti radioattivi, realizzata con il supporto di Digital Magics, business incubator italiano.

Si tratta di un concorso di idee, di soluzioni innovative alla quale in questo caso come in molti altri hanno partecipato star-up tecnologiche italiane e PMI innovative.

Per quale motivo Sogin, storica azienda pubblica, ha utilizzato questo strumento e non la solita gara d’appalto per cercare fornitori di servizi specifici? Probabilmente perchè ha valutato che le problematiche che doveva affrontare avevano un grado di complessità notevole. Il servizio ricercato era la gestione dello smantellamento di dieci strutture legate al ciclo del nucleare che richiedono l’adozione di procedure estremamente delicate e l’impiego, oltre che di tecnologie avanzate, anche di precauzioni straordinarie.

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Il vincitore della “call for innovation”

Il 14 ottobre è stata la giornata conclusiva dell’Innovation Day di Sogin. A vincere è stata la pisana ToI srl, acronimo di Things On Internet, proponendo la sua piattaforma Zerynth per il monitoraggio di tutti i contesti industriali, un software professionale che garantisce, nella gestione dei rifiuti radioattivi, di integrare sia vecchi sistemi analogici che prodotti, tecnologie e servizi di nuova generazione in modo semplice e scalabile, permettendo l’applicazione di soluzioni digitali 4.0 a processi e infrastrutture esistenti anche mediante la “sensorizzazione” di dispositivi o macchinari utilizzati da Sogin.

La call chiedeva ai partecipanti di proporre tre diversi tipi di soluzioni:

  • bridge di interfaccia per acquisire informazioni dai diversi sistemi coinvolti nello smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi;
  • sistemi di posizionamento per tracciare sempre la posizione degli “oggetti” radioattivi durante le varie fasi di decomissioning e di trattamento;
  • soluzioni di smart monitoring, per garantire la sicurezza dei lavoratori e automatizzare alcuni processi, come il controllo dei rifiuti stoccati.

Cosa succederà ora?

La Startup toscana sarà chiamata a sviluppare concretamente la soluzione in collaborazione con i tecnici di Sogin. “E in più andremo ad aggiungere una nuova best practice, costituita dal ricorso alla “call for innovation” e dall’individuazione di questa soluzione innovativa, a quelle che già oggi possiamo esibire a livello internazionale e trasformare in un business, per noi e per le startup che lavorano con noi”, dichiara Sogin.

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